Fare le partacce

Io faccio l’insegnante alle medie.

Qualche giorno fa stavo rimproverando una seconda perché pochissimi, dopo la prova d’ingresso che era andata male, avevano studiato. Quando in classe faccio il serio (il che non avviene così spesso), generalmente ottengo molta attenzione, perché un prof che di solito ride e scherza, quando diventa serio fa più effetto.

Gli ho parlato dell’importanza dello studio.

Silenzio.

Del fatto che abbiamo passato un mese intero a ripassare per recuperare le lacune.

Silenzio.

Del fatto che la seconda è la classe più difficile e che si devono impegnare.

Silenzio.

Poi, un ragazzino che chiamerò Yuri, ha alzato la mano.

“Dimmi, Yuri.”

La classe si è voltata verso di lui.

Silenzio.

“Professore… Secondo me stava meglio coi capelli lunghi.”

Silenzio finito.

Credevo di essere bravo, con questi occhietti scuri, a fare le partacce.

Ma contro il genio non si vince.

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