Boris Vian, il grande ispiratore

La mia amica Viola sta leggendo (o ha appena finito di leggere) La schiuma dei giorni di quel geniaccio che era Boris Vian. Romanziere, poeta, musicista, cantautore, critico musicale e cinematografico, patafisico d’eccellenza, Vian rimane dentro. Quando lessi (il passato remoto è voluto, si parla di più di dieci anni fa…) La schiuma dei giorni , tenerissima e surreale storia d’amore, ero molto innamorato di quell’amore romantico che poi, con gli anni,  lascia il posto a qualcosa di diverso, più tranquillo, e tutte quelle cazzate lì, eccetera eccetera…

Ricordavo di aver scritto una poesia ispirata a lui. L’ho ricercata in vecchi files di sola lettura, l’ho trovata.

Questa poesia è  dedicata a Viola, cha all’epoca non conoscevo, che invidio molto perché, avendo un 7 invece di un 6 nella data di nascita, è indietro di dieci anni di letture e scoperte folgoranti.

La poesia si intitola Boris e fu scritta per il mio amore. A rileggerla mi fa sorridere.

Boris

Amore,

nessun dobloncione

con cui comprarti.

Tutta questa letteratura

ci confonde

e ci fa sentire

piccolini.

Ti porterò così

nella tasca della mia giacca,

come ho sempre voluto.

Starai buona con me?

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