Il giorno dei santi, il giorno dei morti

PPPDomenica 1 novembre, giorno dei santi, è morta Alda Merini.

Dalla sua vita e dai suoi versi si intuisce che un poeta deve soffrire.

Ma non parlerò di lei.

Domenica 2 novembre 1975, giorno dei morti, moriva, barbaramente assassinato per motivi politici, Pier Paolo Pasolini. Per me è stato l’ultimo, grande poeta e intellettuale italiano. E come avviene un po’ per tutti i grandi poeti, ci sono tentativi di “arraffamento” da molte parti: era comunista, era cattolico, era anarchico, ateo, trasgender, animista, harekhrishna, autarchico, folle, tra un po’ anche testimone di geova.

Questo post è un omaggio alla sua figura di artista e intellettuale, triste profeta dell’annullamento e uomo di grande coraggio.

Pasolini ha toccato molti campi dell’espressione artistica, dalla poesia al cinema, dal romanzo al teatro (il punto più debole, secondo me), dal giornalismo alla canzone. E anche in quest’ultimo campo più “leggero”, ha scritto un brano, assieme a Modugno, che è struggente e bellissimo.

Si intitola Che cosa sono le nuvole, e fa parte dell’omonimo segmento del film a episodi Capriccio all’italiana.

Qui trovate il link al video della canzone interpretata da Domenico Modugno.

E qui la rivisitazione fatta dagli Avion Travel.

Ho anche scoperto che esiste un libro+CD con le canzoni scritte da Pasolini. Lo compro.

Ah, quasi dimenticavo, per ridere un po’

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