Shopping e le lacrime trattenute

Man mano che passano i giorni dalla presentazione di sabato scorso, la mia amica Narice28, su Flickr, continua a postare videini dell’evento. Li posta lasciandoci il numero originale come titolo, io li guardo e suggerisco un titolo nei commenti, una frase che viene detta in quel minuto e mezzo di parole.

Nei post precedenti ho raccontato (e ho messo il link al videino), del colpo di scena finale dovuto all’uomo che si è appropriato del microfono e ha fatto la dichiarazione d’amore alla ragazza della Fisar che si trovava in sala; poi ho raccontato (e ho messo il link al videino) della mia determinazione a cominciare bene e al risultato un po’ impacciato; e questi sono stati la fine e l’inizio della presentazione.

Ma c’è stato un altro momento inaspettato, nella parte centrale della presentazione, quando la lettrice ufficiale si è commossa durante il racconto Shopping. Ora, da vera professionista qual è, si è trattenuta ed è andata avanti. Ma si sente la voce che la tradisce, in alcuni punti. Non tanto per quello che stava leggendo, ma perché ricordava il finale che aveva già letto.

Di seguito vi metto i link ai tre videini dove Alessandra legge l’inizio (solo l’inizio!) del racconto. Il primo cedimento si ha sulla fine del secondo. Il terzo è l’unico, di tutta la serie, a cui Narice28 abbia dato un titolo: Il muro del pianto.Un tantino esagerato, forse…

Inizio

Centro

Fine

Ora, voi non ci crederete, ma il giorno dopo ho incontrato varie persone che mi hanno chiesto come andava a finire.

Dico io: basta leggere il racconto.

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