La recensione di Leila Chinapoli

Senza Soste nasce nel 2006 e si definisce Periodico livornese indipendente, e davvero ce n’è bisogno, tra tirrenate e corrierate varie. Ne esiste una versione on line e una mensile, appunto, cartacea.  Ieri, su quest’ultima, è uscita una recensione su La fine soltanto, a cura di Leila Chinapoli.  Ne riporterò un brano. Il titolo è quello in neretto, e secondo me è un bel titolo.

Ritmo, amore e malinconia per un libro che merita di circolare per casa anche dopo averlo letto

Nella pancia un giro di giostra

“La fine soltanto” di Emiliano Dominici entra direttamente dove le emozioni vanno a sfinirsi nei nostri corpi, ovvero ci attraversa la pancia con le tante parole lisce e veloci con le quali ci porta di racconto in racconto a dover cambiare l’idea nata dalle prime dieci righe. Pare che l’intento di questi racconti sia quello di suggerirci che non esiste una sola realtà, che i punti di vista e le situazioni fanno continuamente la rivoluzione.

L’antologia è composta di venti racconti i cui temi principali girano intorno alla vita familiare, all’amicizia, al sesso, all’amore e alla morte. La lettura scorre veloce, la narrazione ha ritmo e le storie dei suoi personaggi ci appartengono immediatamente. Non si riesce a scapparne, statene certi. Non aspettatevi descrizioni minuziose sui protagonisti perché questi sono presentati per quello che fanno e che sentono e il gioco dell’incastro con il lettore sta proprio in questo. Nelle situazioni più drammatiche si mantiene sempre un’intelligente – in alcuni quadri spassosa – ironia che arrivati alla fine di tutti i racconti si può affermare che l’autore sia stato in grado di rappresentare la complessità sociale, politica e psicologica del mondo nel quale viviamo. […]

La recensione continua facendo riferimenti a vari racconti, riportandone citazioni e finisce con un elogio delle emozioni di pancia. Se volete leggerla tutta, non vi resta che recuperare una copia di Senza Soste in giro per la città ,  ad esempio facendo un salto al Teatrofficina Refugio. Vi ricordo che Senza Soste non ha un prezzo fisso, è ad offerta libera.

E, ad accompagnare la recensione, troverete anche la mia foto da “scrittore”.

Eh eh eh…

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