E’ andata (senza internet)

Ieri, in breve, è andata così:

Arrivo alla Biblioteca labronica alle 16e15, come convenuto con Marco, il coordinatore dell’evento. Marco non c’era, era su nella sala comandi perché qualche ora prima era saltato il collegamento a Internet in tutta la biblioteca. Siccome gli avevo detto che avrei voluto usarlo per collegarmi al blog, ha provato e riprovato fino all’ultimo per ottenere la connessione, ma non c’è riuscito. Quindi niente rete. Peccato, perché nel post di ieri avevo previsto un ritardo di Carlo Neri che in effetti c’è stato (dalle 16e45 alle 17e20), anche se per comprovate motivazioni. Quindi la presentazione è stata fatta a braccio. Bene, si impara di più.

Avevo chiesto di lasciare sul blog un qualche commento da leggere in diretta, e in effetti la preziosa Virginia da Barcellona l’ha scritto, ma non si è potuto leggere, causa mancanza connessione.

La sala non era proprio gremita, eppure questa presentazione, tra le tre, è quella dove il pubblico ha partecipato di più, in particolare il capannello delle colleghe di scuola che si sono cimentate con disinvoltura in alcune domande (una, “come scegli i titoli dei racconti?” che mi ha fatto riflettere e su cui scriverò un post, credo) e che per giunta hanno comprato il libro.

Come previsto (e nonostante i ripetuti avvisi), qualcuno ha perso mezz’ora a fare il giro della Villa per trovare l’entrata aperta.

Ah, dimenticavo, ieri era Venerdì 13 (novembre). Se LEI fosse stata viva, avrebbe festeggiato il suo settantunesimo compleanno. Auguri, Jean.

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