La dedica di Natale

Due giorni fa è venuta a casa mia la dottoressa Micaela signora del west. E’ venuta con due copie del mio libro comprate in precedenza. Ne ha comprate altre due. Mi ha detto: “Senti, questa  mi ci devi scrivere una dedica, è per la figlia di Rosella.” Spunto: fa l’insegnante. E io scrivo la dedica in tema. “Poi, questa è per la mia amica Francesca P.” Spunto: abbiamo un amico in comune con la R moscia. E io scrivo la dedica in tema.  “Poi, questa è per la mia amica Engi.” Spunto: fa la fotografa. E io scrivo una dedica in tema. “E questa è per un amico di Rosella.” “Come si chiama?”, dico io. “Boh, non me lo ricordo. E’ una specie d’artista, fa anche un po’ lo scrittore, sai uno degli amici di Rosella…”. “Vabbè lo dedicherò al misterioso scrittore di cui non so il nome. ” Poi ho aperto il libro a caso e ho letto una frase, la prima su cui mi sono caduti gli occhi. Poi, come faccio a volte quando non conosco le persone a cui faccio la dedica, l’ho trascritta sul libro e ci ho scritto un augurio. Ho approfittato del fatto che è Natale.

Oggi è tornata a trovarci la dottoressa Micaela signora del west (così soprannominata per le sue doti di prano-dotto-farmacista, come testimonia questo post) insieme al consorte Carloni. Ci siamo scambiati i regali. Anzi, no, i nostri li avevamo lasciati in macchina, quindi ce li hanno dati loro. Ho aperto il mio. Era una specie di cornice di legno abbastanza pesante, fatta apposta per metterci dentro un libro. E dentro, ovviamente c’era il mio libro. Con la dedica da me fatta al misterioso scrittore, ovvero a me stesso. Non me l’aspettavo. Furrrrrba la dottoressa Micaela…

Volete sapere cosa mi sono dedicato per Natale? Ecco qui:

Al misterioso autore di cui non conosco il nome.

“Difficile giudicare se sia più prezioso il contenitore o il contenuto.” (pg 97)

Ecco, ti auguro di trovare un equilibrio tra i due nell’espressione della tua arte. Leggi bene. Emiliano

E’ il mio augurio per tutti.

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