La felicità dei numeri felici

Durante lo spettacolo Neverending Storia dei Loungerie, mi cimento in uno sketch dove faccio il professore e interrogo gli altri Loungerie sulla matematica e sui numeri perfetti. Serve per introdurre la canzone “Sei“, sulle sei mogli di Enrico Ottavo.

Prof: Contrariamente a ciò che si ritiene normalmente, il primo numero PERFETTO non è il 3, bensì il…

Loungerie: … (non sanno la risposta)

Prof: …bensì il 6. Perché? (silenzio dei Loungerie) Perché la somma dei suoi DIVISORI (1+2+3) è uguale a 6.

Loungerie: (rumoreggiando) Ah, sì, certo, il sei, perché, noi cosa abbiamo detto?

Prof: Il successivo numero perfetto è il numero…

Katia Cognac: Il successivo numero perfetto è il 7!

Prof: No, Cognac, quello è il successivo numero PRIMO! Il successivo numero perfetto, la cui somma dei divisori dà il numero stesso, è il numero…?

(Falca alza la mano mentre gli altri bisbigliano)

Prof: Silenzio! Falca, dillo te!

Falca: Prof, posso andara al bagno?

Prof: Ecco, ma ti sembra il momento? No, non ci vai al bagno, e voialtri, fate silenzio! (I Loungerie si zittiscono) Il successivo numero perfetto è il numero 28!

Loungerie: Certo, il 28, si sapeva….

Prof: Ma di questo parleremo un’altra volta. Infatti oggi vogliam parlar di

Loungerie: (anticipandolo) Storia!

Prof: Bravi!

Loungerie: Grazie!

Ecc. Ecc.

Andiamo avanti.

Proprio come ieri, anche stamani mi sono svegliato e c’era un messaggio sul mobail:

Un giorno prima della fine dell’anno per augurare a tutti voi una “buona fine” e un “buon principio”…Per noi sarà un anno indimenticabile..Ci ha regalato la nostra L (ndr: figlia nata da poco)! Auguri!

Ora, a parte che l’espressione “buona fine” mi fa sorridere, anche per me sarà indimenticabile, ma per altri motivi, non così positivi come la nascita di una figlia (ma anche sulla positività delle nascite avrei qualcosa da ridire…).

Il primo impulso è stato rispondere con un messaggio ironico (tipo, sì, indimenticabile, tu hai avuto una figlia, io ho perso un padre…), ma Alessandra me l’ha sconsigliato. Non tutti capiscono l’ironia. La scambiano per cattiveria. Mi ha consigliato invece di rispondere facendo riferimento al 2010 e al fatto che il 10 è un NUMERO FELICE.

E’ un numero felice? Mi piace questa definizione. Dopo i numeri PERFETTI, i numeri FELICI. Beati loro. Certo, è un po’ come in tutte le cose: così dove c’è il bene c’è anche il male, dove ci sono i numeri felici, ci sono anche i numeri infelici (e sono la maggioranza!).

Ma cos’è un numero felice?

In pratica, per capire se un numero è felice, bisogna fare una serie di calcoli (i sentimenti non c’entrano per niente): dobbiamo sommare i quadrati delle cifre che lo compongono, e farlo più volte finché non si ottiene 1.

Vi faccio un esempio: 7 è un numero felice perchè:

72 = 49

42 (16) + 92 (81) = 97

92 (81) + 72 (49)= 130

12 (1) + 32 (9) + 02 = 10

12 + 02 = 1.

Dacché si capisce che anche il 10 è un numero felice, perché 1 alla seconda fa 1, + 0 alla seconda (0) = 1.

Quindi, riassumendo, un numero è felice quando, dopo una serie di operazioni, si riduce a 1.

Ora, non potrebbe valere anche per noi? Uno raggiunge la felicità quando, dopo una serie di lunghe, faticose, tristi “operazioni”, riesce ad essere UNO, un individuo che sa chi è e ha raggiunto la propria identità.

Vi sembra un parallelismo azzardato?

Scusate, non scrivo mai i post di mattina…

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