Buon principio

Sono le 03e17. Sono già rientrato a casa da più di un’ora. Ho bevuto il caffellatte. Un altro capodanno di meno. Un altro anno da lasciarsi alle spalle.

Che anno brutto. Pieno di delusioni. E’ stato un anno di quelli che sembrano tre.

Quindi sarà bene cominciare col piede giusto. Il 2010 finisce col 10, che è un numero felice. Stasera una ragazza che conosco mi ha detto che ha letto alcuni dei miei racconti e che l’hanno fatta ridere. Ridere…

Cosa vorrei da questo 2010? Varie cose, ma ne dirò una. Vorrei conoscere delle persone che mi insegnino qualcosa. Quelle che quando ragionano, le ascolti e pensi: perché non ci ho pensato anch’io? Quelle che quando parlano sai esattamente cosa vogliono dire. Quelle che non ti annoiano mai. L’aveva già detto Kerouac, molto meglio:

“A quel tempo danzavano per le strade come pazzi, e io li seguivo a fatica come ho fatto tutta la vita con le persone che mi interessano, perché le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi d’artificio gialli che esplodono simili a ragni sopra le stelle e nel mezzo si vede scoppiare la luce azzurra e tutti fanno Oooooh!”

Lo auguro anche a voi.

Buon principio

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