Debiti artistici

Una delle cose che ha fatto la gente dopo aver letto il mio libro è stato associarmi a qualche scrittore, l’ultimo in ordine di tempo è stato Buzzati, per la precisione delle immagini. Io l’ho letto molti anni fa, ma ne conservo un bel ricordo, specialmente de Il deserto dei tartari e di Barnabo delle montagne. Nessuno scrive mai niente di nuovo, si tratta sempre di riscritture precedenti. Ora, sto semplificando un po’ troppo il problema, ma in effetti l’opera di uno scrittore è la somma di ciò che ha vissuto, letto e direi anche visto (mi riferisco ad esempio al cinema, che per me è stato importante). Ogni scrittore ha i propri debiti, consci o inconsci. Io con questo post intendo pagare un debito artistico nei confronti della persona che mi ha insegnato molto (e non solo a me……); con lei ho imparato a scrivere canzoni, ho capito l’importanza di avere uno stile, la necessità di guardare sempre avanti, di lei ammiro la genialità creativa, la bravura di attrice (che – sigh! – non recita più), la generosità, la spinta immaginativa che riesce a dare agli altri.

Di lei lascerò perdere i difetti, perché oggi è il suo compleanno.

Buon compleanno, Alessandra Falca.

Pur essendo tu nella stanza accanto, gli auguri te li faccio telematici, perché oggi, come ogni 3 gennaio, ti vedo così…

…un po’ cupa.

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