I Loungerie e l’anticlericalismo

Il mio gruppo di cabaret musicale (che brutta definizione, ma in tutti questi anni non ne abbiamo trovate altre più esplicative), i Loungerie, si è esibito un po’ in tutta Italia, negli ultimi 8 anni. Quando facciamo le date a Livorno e dintorni, le reazioni degli spettatori sono di un tipo. Quando siamo fuori ci accorgiamo che le reazioni sono diverse. E’ interessante guardare le facce degli spettatori dal palco, durante uno spettacolo.

Se la maggioranza degli spettatori ci conosce, sappiamo in quale momento dello show aspettarci le risate, gli applausi, ecc. Se invece è il contrario, la cosa si fa più interessante. All’inizio non sanno bene se POSSONO ridere o applaudire. Si trovano davanti un quintetto che sembra uscito dal sogno pazzo di una soubrette degli anni ’50. Andando avanti con lo spettacolo, gli spettatori cominciano a sorridere e a rilassarsi. Di solito c’è sempre un momento che rompe il ghiaccio, scatena il primo applauso o la prima risata e da lì fila tutto liscio. Non è sempre il solito momento. A volte succede presto, sui dinosauri o sugli egiziani (per capire a che momento dello spettacolo siano queste canzoni, basta che facciate appello alle vostre conoscenze di storia: lo spettacolo, infatti, si intitola Neverending Storia ed è in ordine storicamente cronologico: dinosauri, egiziani, greci, romani, ecc.). Ieri invece è successo più tardi, al momento dell’interrogazione, subito dopo Marco Polo. Non che prima andasse male, no. Solo che il pubblico, estremamente attento, era più titubante. Considerate che in maggioranza non ci aveva mai visto. Invece, sul momento più teatrale si è svegliato e da lì si è lasciato coinvolgere. Il concerto è andato bene, i miei colleghi sono contenti, io credo che siamo stati un po’ sprecisi, ma personalmente ho sperimentato un paio di cose.

Avevo scritto nel post di ieri, a proposito del concerto, che avremmo eseguito per la seconda volta Il papa è un robot. L’abbiamo fatta come prefinale, subito prima de La morte, l’implicito omaggio all’avanspettacolo che chiude il concerto. Di solito è su La morte (“la morte la morte la morte è il futuro che ci aspetta – la morte la morte la morte tocca a te tocca a me tocca a voi – è inutile che vi tocchiate, prima o poi capiterà – e allora tocca prima a te – dopo tocca a te – tutti uguali al mondo siaaam!”) che percepisci quel brividino nel pubblico, quella risata divertita ma mai piena, sempre un po’ nervosa, che chiude la serata insinuando nella platea il sospetto di aver assistito a uno spettacolo comico, sì, ma con qualche sfumatura di tutt’altro genere…

Ieri, invece, è stata Il papa è un robot che ha creato non proprio del nervosismo nel pubblico, quanto del vero e proprio GELO. Nessuna risata durante l’esibizione e un timidissimo applauso alla fine. Ora, non so se Bientina sia una città particolarmente bigotta o attaccata al papa. Ho curiosato su internet e ho visto che la cittadina ha una giunta di centrosinistra, e una qualche reliquia di San Valentino martire (non ho idea se sia quello degli innamorati). Ecco, non mi sembrano proprio fissati con la religione. Eppure Il Papa è un robot ha colpito nel segno, un po’ come quando facemmo L’utèro, la canzone sugli embrioni (“usami, strappami, studiami sezionami”) a Ponte di Legno, nel palazzetto dove si tiene annualmente Miss Padania.

Ovviamente nel bis facciamo sempre Sopravviverò, ovvero una libera traduzione italiana di I will survive, e questa, nella sua dichiarata e macchiettistica comicità, rimette le cose al loro posto e tranquillizza tutti.

Stasera ripeteremo l’esperimento. Per chi proprio non potesse rinunciare alla finale di Sanremo e decidesse quindi di non venire a vedere il nostro concerto nella ridente cittadina di Bientina, ho deciso di essere magnanimo e postare qui sotto il videino della prima esecuzione del pezzo, che è una specie di omaggio scanzonato a I Simulacri di quel genio di Philip K. Dick.

Di Dominici – Falca – Lomi – Mari: IL PAPA E’ UN ROBOT

Dirige l’orchestra: nessuno.

Cantano: i Loungerie.

E ora che la canzone è su Internet, non potrà più partecipare a Sanremo…

Advertisements