La mia proposta per un sabato da personcine in gamba

Ecco la mia proposta per voi per questo sabato di passione. Solo se siete personcine in gamba.

Alle 15 e 30 c’è il concentramento in piazza del municipio per la manifestazione contro il rigassificatore offshore a Livorno. Lo so, lo so, lo stanno già costruendo, a cosa serve una manifestazione?

Ma come? E’ importante far vedere che siamo in tanti contrari a questo progetto, e che non è giusto che la realizzazione del mostro gassificante passi arrogantemente sopra le teste dei cittadini, che ce lo dovranno avere vitanaturaldurante davanti agli occhi, con danni alla flora e fauna marina e rischi enormi vista la vicinanza con lo Stanic (e, aggiungerei, Camp Darby). Ci dicono: è sicuro, è sicuro. Ma non erano sicure pure le centrali nucleari? Si sa come vanno le cose in Italia…

Questa è la canzone che ha scritto Alessandra e che è stata interpretata dai Loungerie in occasione di una protesta anti-offshore di qualche anno fa. Si intitola Metanoia.

Potete ascoltarla o scaricarla gratuitamente da Jamendo, come tutta la discografia dei Loungerie.

Alle 19 comincia l’aperitivo al Teatrofficina Refugio, con cucina casalinga a cura di Invasullo e musica a cura degli autopropostisi Capozzi-Silvi DJ.

E, alle 22, se siete personcine con la coscienza pulita, non potete perdervi, sempre al Refugio, lo spettacolo GiOtto, a cura della compagnia siciliana Sutta Scupa. Si tratta di un monologo sui fatti del G8 di Genova, dove l’attore e regista ripercorre le giornate della manifestazione, della morte di Carlo Giuliani, degli abusi alla scuola Diaz e alla caserma di Bolzaneto, e lo fa inscenando vari personaggi che parteciparono a una delle più scandalose ingiustizie perpetrate dallo stato italiano alla società civile.

Uno spettacolo suggestivo che ha girato tutta Italia (ma in molti teatri, al regista, viene detto che non può metterlo in scena, questo per dirvi il livello di censura a cui siamo arrivati), che ha debuttato ieri al Refugio e che andrà in replica anche Domenica sera.

Alessandra aveva preparato un volantino per questo spettacolo, ma i Sutta Scupa avevano già il loro, quindi hanno deciso di usare quello (classico, con i manifestanti per strada). Quello di Ale è meno realistico e più allusivo, a me piace molto:

Belle le metafore, eh?

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