Marina, Antioche e la pausa dovuta

Lo so, vi sentite abbandonati.

E’ qualche giorno che non scrivo sul blog, ma ci sono varie ragioni. La prima è che ho avuto pochissimo tempo, tra consigli di classe, collegi docenti, griglie da riempire, relazioni da finire; e poi, in questi tre giorni, ho seguito il laboratorio gratuito tenuto al Refugio dalla stupenda (come direbbe lei) Marina Mulopulos (ex vocalist degli Almamegretta) dal titolo “Il corpo che canta”, sull’uso espressivo della voce. E’ stato molto interessante e ho imparato diverse cose che non sapevo. Ieri sera abbiamo addirittura montato un’esibizione live come conclusione del laboratorio. Qualche cane, entrato di soppiatto nel teatro, ne è uscito tremante e lagnante, forse per gli ultrasuoni causati dagli armonici.

Per darvi un’idea di cosa fa (e di cosa ha tentato di farci fare) Marina:

Non ho più messo mano al mio racconto a puntate, “Impara l’arte”, che è rimasto fermo alla settima puntata. Spero di riprenderlo al più presto. Mi è anche capitato, in questa settimana, di preferire la lettura alla scrittura, e ho finito in pochi giorni un lungo e bel romanzo canadese di Ann-Marie MacDonald dal titolo Chiedi Perdono.

Insomma, chiedo venia. Tra l’altro vorrei pubblicare sul blog un racconto horror-noir già completo e un paio di aneddoti che riguardano la mia vita scolastica. Ma tutto a suo tempo.

Stasera sarò al Teatrofficina Refugio per l’esibizione di Antioche Kirm, un musicista francese (in esclusiva al TOR), che suona assieme ai suoi robotici Kermuts percussionisti. Un’esperienza unica, direi, per tutti quelli a cui piace la musica sperimentale.

Cercate di venire! E’ mai possibile che i livornesi vadano a vedere solo altri livornesi?

Marina Mulopulos

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