Mantova, arriviamo.

Interrompo i miei fotoracconti berlinesi con questo post, per dirvi che sto partendo per il Festival Letteratura di Mantova. Purtroppo non ci vado in veste di autore ma di spettatore (e qualcosina di più, ma di questo vi parlerò a tempo dovuto). Comunque qualche copia del mio libro me la porto dietro, non si sa mai. Alle 17e30 io, Ale e Riccardo e la mia Micra andremo a prendere Virginia (ve la ricordate? Colei che ci ospitò a Barcellona) al traghetto che arriva dalla Corsica, e da lì partiamo per il Nord. Quale strada fare? Passare da Bologna-Modena o da La Spezia-Parma? E’ il primo dilemma che mi si pone già prima di partire. Se tutto va bene arriveremo a destinazione dopo cena e ci sistemeremo al Bed&Breakfast “Laghet” (a soli 9 km dalla città! D’altronde tutti gli altri erano pieni). Proprio in questo momento, mentre sto scrivendo il post, Ale mi fa: “Te lo porti il costume?” E io (che conosco la sua refrattarietà a tutto ciò che è sole – abbronzatura – mare – bagni):  “Il costume? Vuoi fare il bagno nel lago?” E lei: “No, al Laghet c’è la piscina.” E io (incredulo): “Mah, non so se avremo il tempo…” E lei: “Io me lo porto!” Questo per dirvi di quanto le persone possano stupirvi.

Comunque da domani cominciano i veri dilemmi. Perché il programma del Festival è vastissimo e tutti gli eventi si sovrappongono. Non sarà facile decidere. Oltretutto, nonostante io sia un buon lettore, non conosco neanche la metà degli autori presenti. Credo che andrò a istinto.

Per ora basta così, vi aggiornerò al ritorno, spero di avere cose interessanti da raccontare.

Approfitto inoltre di questo post per fare gli auguri/ complimenti/ congratulazioni/ felicitazioni a due coppie di amici che hanno appena rinnovato la loro fiducia nel mondaccio in cui viviamo dando alla luce un figlio nuovo di zecca.

Un abbraccio quindi a Marina e Jules per la nascita di Leo e a Luigia e Paolo per quella di Nina.

And the beat goes on…

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