Riapre il Teatrofficina Refugio!

Domenica 10.10.10, alle ore 10 di sera, riparte la stagione del Teatrofficina Refugio. E riparte con la seconda edizione di Indirefugio, nuove idee per la canzone indipendente, che lo scorso anno ha riscosso un grande successo. Per chi ancora non lo sapesse, il Teatrofficina Refugio è un piccolo teatro occupato, autogestito, autofinanziato e antifascista nel cuore di Livorno, col quale collaboro ormai per il quarto anno consecutivo, ovvero dalla sua nascita. L’idea che sta alla base del T.O.R. è quella di avere un luogo di produzione e divulgazione artistica sganciato dalle regole di mercato, dalle dinamiche comunali, dai finanziamenti pubblici, che spesso costringono le programmazioni in ambiti troppo angusti, un posto dove poter esprimere liberamente le proprie idee. Chiunque collabori al T.O.R. lo fa in maniera volontaria e gratuita e, lasciatemi dire, non ce ne sono rimasti molti, di posti così. Il biglietto per ogni tipo di spettacolo ha un costo massimo di 5 euro, e l’incasso viene sempre diviso al 50% tra il teatro (per le spese di sostentamento, il materiale, le bollette, ecc.) e l’artista che si esibisce. Questa “politica culturale” ha finora portato dei buoni frutti, e in questi tre anni il T.O.R. è cresciuto molto, sia come importanza sul territorio, sia come proposta artistica. Qualunque artista che si esibisca qui ha diritto al 50% dell’incasso (quindi un massimo di 200 euro, se c’è il pienone), anche se si tratta di artisti che normalmente hanno un cachet molto più alto. Solo per citarne alcuni: Bobo Rondelli, Gipi, i Gatti Mézzi, Sutta Scupa, e, dall’estero, Thollem McDonas, Putan Club e Antioche Kirm.

Dalla fine di agosto fino ad oggi, il teatro è stato chiuso per, come dicono gli inglesi con una parola che mi piace molto, refurbishment, ovvero la messa a nuovo. Abbiamo speso gran parte dell’incasso dello scorso anno per comprare il materiale (attrezzi, legno, luci, tinte, ecc.) che ci serviva per il dare una rinfrescata. Tra le novità di quest’anno troverete dei camerini nuovi di zecca (che prima, a entrarci, pareva d’essere dagli Amici della Zizzi, non so se ricordate la sede in Via Piemonte), con la zona trucco e la zona tecnica, il ring sul palco per mettere i fari non solo frontali ma anche laterali e posteriori, un nuovo impianto elettrico, una porta laterale da cui non passano più gli spifferi (da notare la scritta nera TOR su fondo arancione: l’ho fatta io!), e molte altre cose.

L’evento d’apertura, come ho già accennato, sarà Indirefugio, un festival di canzoni inedite e indipendenti dove il pubblico potrà esprimere il proprio giudizio per nominare la canzone migliore, che si aggiudicherà un primo premio a sorpresa. Ci sarà inoltre una giuria di 4 espertoni che assegnerà il premio della critica. Purtroppo ho il veto di non rivelare né i premi, né la composizione della giuria, né i nomi dei partecipanti. Posso solo dire che, se siete di Livorno, è molto probabile che conosciate qualcuno, anche se vari artisti vengono da fuori; che la variegata giuria è composta da 3 uomini e una donna; che i concorrenti saranno 16, di cui 6 donne e 10 uomini; che lo strumento maggiormente utilizzato (perché, per regolamento, si può utilizzare solo uno strumento) è la chitarra, ma ci saranno anche tastiera, basso e una base per un pezzo hip-hop; che ci sarà da divertirsi. Ah, e c’è anche una t-shirt nuova nuova creata per l’occasione, in varie taglie e vari colori.

Lo scorso anno la canzone vincitrice è stata “Etere”, di Enrico Vitiello, interpretata da Valentina Grigò:

Al secondo posto si è classificato Nicola Vukich, e al terzo, parimerito, Azzurra Tanzini e Martina Lucchesi (chi volesse vedere altre parti delle esibizioni dello scorso anno, può andare sul canale youtube del Teatrofficina Refugio).

E quest’anno? Vedremo.

Quindi, se domenica volete partecipare al grande evento, non vi resta che venire al Tetarofficina Refugio, scali del Refugio 9 – Livorno, verso le 21e30, perché i posti sono una settantina e chi arriva tardi resta fuori.

 

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