I vincitori di Indirefugio! (con videini)

E così è finita la seconda edizione di Indirefugio. Il teatro era esaurito ma molti hanno potuto seguire l’evento sullo schermo montato nella sala del bar. Non solo: sul palco era presente un altro schermo dove si potevano vedere gli artisti nei camerini, mentre si preparavano per l’esibizione. All’ultimo c’è stata una defezione tra gli artisti, tale Teresa R. non si è presentata (e simpaticamente non ha neanche avvertito), quindi l’elenco è stato, proprio come l’anno scorso, di 15 cantanti. Inoltre, all’ultimo momento, un giurato molto atteso, Appino, ha dato forfait, per cui, dopo aver cercato un sostituto dell’ultima ora e non avendolo trovato, è toccato a me fare da quarto giudice, insieme a Luca Faggella, Claudia Campolongo e Pardo Fornaciari. Quest’anno, rispetto allo scorso, erano previsti due premi, uno assegnato dal pubblico (che doveva scegliere le tre canzoni preferite) e uno dalla giuria (che doveva esprimere un voto da 1 a 10 per ogni artista in gara). Il premio del pubblico era un microfono SM58, very professional; il premio della giuria, un metronomo in legno, very vintage. Tutte le esibizioni sono state registrate in video e in audio, quindi al più presto verrà prodotto il cd della collana Re.di.vivi (Refugio Dischi Vivi). Intanto, però, posso dirvi i nomi dei vincitori di ciascuna categoria, e aggiungere, per darvi un’idea delle canzoni, dei piccoli videini girati da Viola, alias Mrs Purple, alias Narice 28 smarrita, che riprendeva l’evento dalla biglietteria, sullo schermo esterno al teatro.

La seconda classificata per la giuria è stata Marta Bardi (in coppia con Giorgio Mannucci) con la canzone Shirley Temple. La mia preferita in assoluto.

La seconda classificata per il pubblico è stata Elisa Arcamone con una canzone di cui non ricordo il titolo perché l’ha cambiato all’ultimo momento. Era qualcosa tipo “saliva e plastica” o “lacrime e lattice”, ma il testo mi è parso parecchio allusivo, e il pubblico ha gradito.

Il primo classificato per la giuria è stato Alessio Franchini, con la canzone “Riflettere”, che sopperiva una certa banalità del testo con un’ottima interpretazione canora e musicale.

Le prime classificate per il pubblico sono state invece le Mimorette, con “Tutto incombe”, una canzone dall’impostazione molto teatrale, eseguita senza amplificazione, e di buon impatto.

Per chi volesse vedere un video decente (e completo) delle vincitrici, può andare a questo link. Chi avesse curiosità di ascoltare le altre canzoni in gara, può visitare la mia amica narice 28 sul suo account di Flickr. Ci troverà anche me che dò l’annuncio dei vincitori.

Par d’essere un po’ in Bulgaria…

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