Qual è la vostra fobia?

Nel post che ho scritto un paio di giorni fa, facevo riferimento a un serial killer, John Wayne Gacy Jr, che si travestiva da clown. Nel commentare il post sulla mia pagina di Facebook, Nunzio da Londra ha scritto: “Il che spiega perche’ ho sempre sofferto di coulrofobia.” Coulrofobia… coulrofobia… ho intuito che fosse la paura dei clown, quindi mi sono documentato su internet e sono finito su una pagina con l’elenco completo delle fobie. Ho fatto delle scoperte sorprendenti. Certo, per chi ha studiato il greco c’è meno soddisfazione, perché riconoscerà molte delle parole. Ma io mi sono divertito molto. Tutti conosciamo il significato di Claustrofobia, Agorafobia, Aracnofobia, certo. Ma il regno delle fobie è insospettabilmente più complesso. Ogni voce dell’elenco era cliccabile, ma quasi sempre la spiegazione era standard, tipo: Acerofobia: “È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata degli acidi o delle cose acide.” Ma qualche definizione offriva anche un approfondimento e un tentativo di cura. Delle chicche. Ad esempio, ne ho trovato una che è fantastica: Alektorofobia. Coloro che soffrono di Alektorofobia hanno paura delle galline. Fin qui niente di strano. E’ la spiegazione e, soprattutto, i consigli su come affrontarla che mi hanno fatto scompisciare:

Questa fobia normalmente è ristretta alle galline e polli vivi, però delle volte può estendersi alle uova o ai polli già cotti. Molte volte, persone con questa fobia credono che i polli non sono benigni, bensì cospirativi e disposti ad attaccare l’uomo, tenendo sempre un occhio su di loro quando si è vicini. Hanno paura di attaccare un pollo per paura delle rappresaglie che questi animali possano scatenare.
Una misura semplice che si può prendere per aiutare un familiare o amico con questa fobia, è partir da un innocente uovo sodo: quando dorma, nasconderlo in qualche parte della casa, e giorni dopo, gentilmente insegnargli che è stato vicino tutto questo tempo e nulla è successo.

E’ molto bello, nascondere un uovo sodo nel cesto della biancheria sporca, sotto al letto o dietro una fila di libri, poi tirarlo fuori dopo qualche giorno e dire, con aria furbetta, all’amico o familiare che soffre di Alektorofobia: “Visto? Quest’uovo è stato per tanti giorni accanto a te e non ti ha fatto nulla. Non ti ha aggredito. Non ti vuole male. Sei tu che sei semplicemente pazzo.” Io, se fossi un alektorofobico, al mio amico o familiare, glielo farei ingoiare col guscio e tutto, l’uovo.

Tra i nomi di fobie che ho trovato, ce ne sono alcuni molto belli, quasi poetici: Agateofobia, la paura della pazzia; Anquilofobia, la paura di essere ingessato; Cacofobia, la paura della bruttezza; Centofobia, la paura delle idee nuove; Distiquifobia, la paura degli incidenti; Hafefobia, la paura di essere toccati; Ocofobia, la paura dei veicoli; Lilapsofobia, la paura degli uragani; Catagelofobia, la paura del ridicolo; Pupafobia, la paura dei burattini. Ce ne sono a centinaia, non posso certo elencarle tutte, ma voglio segnalarvi la Consecotaleofobia. Non avete idea di cosa sia? E’ semplicissimo: la paura persistente, anormale e ingiustificata delle bacchette cinesi. Sorella di questa è la Rabdofobia, ovvero la paura delle bacchette magiche (?!?). C’è la Araquibutirofobia, la paura dei gusci di arachidi (anzi, dalla spiegazione ho capito che, per l’esattezza, è la paura che le pellicine delle arachidi o il burro di arachidi si incollino al palato). Poi ce ne sono un paio di impronunciabili: la prima è Hipopotomonstrosesquipedaliofobia che, autoreferenzialmente, è la paura delle parole lunghe. E, molto bella, è anche la Hexakosioihexakontahexafobia, nient’altro che la paura del numero 666. Si potrebbe starci delle ore, a elencarle tutte. E invece vi propongo un gioco, da me battezzato Il Grande Gioco delle Fobie: scriverò a sinistra alcuni nomi di fobie, a sinistra, in un altro ordine, le spiegazioni. Sapreste fare gli abbinamenti giusti? La soluzione la posto nei commenti, spero non vi venga in mente di imbrogliare, perché vi metto 4 nel registro.

1) Amathofobia ………………………. a) paura degli aghi

2) Athazagorafobia………………….. b) paura delle belle donne

3) Belonefobia ……………………….. c) paura delle talpe

4) Caetofobia ………………………… d) paura di soffrire e ammalarsi

5) Caliginefobia ……………………… e) paura della polvere

6) Dinofobia ………………………….. f) paura del pelo

7) Falacrofobia ……………………… g) paura delle ombre

8 ) Kakorrhanphiofobia …………… h) paura dell’oblio

9) Panzofobia ………………………… i) paura delle streghe

10) Sciofobia …………………………. j) paura del fallimento

11) Vicafobia …………………………. k) paura del capogiro

12) Zemifobia ………………………… l) paura della calvizie

E voi? Qual è la vostra fobia? Ci avete pensato? Guardate che ne esistono di tutti i tipi: per aiutarvi a decidere, potete consultare il fantastico elenco di cui vi ho appena parlato.

Come dite? Qual è la mia? A parte la morte, che è di tutti? Beh, forse è la paura della stupidità. La mia o degli altri? La stupidità, oltre a non aver confini, non ha padroni esclusivi.

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