Una chitarra nuova per il mio nuovo gruppo: MILIONI!

Stamani, sulla mia pagina di facebook, Alessandra ha pubblicato un link sulle chitarre Taylor. Visto che i link che posto sulla pagina di facebook (a proposito, odio quando lo chiamano “faccialibro”) si riferiscono sempre ai post di questo blog, qualcuno si sarà chiesto il perché. E il perché è semplice: ieri mi sono comprato una chitarra. Si tratta, per l’appunto, di una Taylor 114e. Ero partito per una Takamine e mi sono ritrovato una Taylor. Ora io non me ne intendo un granché, e infatti mi sono portato dietro, oltre ad Alessandra, due che ne capiscono più di me, Emanuele (bassista) e Nicola (chitarrista). Si sa, ai musicisti fa sempre piacere andare a ciacciare nei negozi di strumenti musicali. Sicché alle 4 di ieri siamo partiti tutti e quattro da Livorno in direzione San Giovanni alla Vena, verso il paradiso degli strumenti musicali, Niccolai. Arrivati lì cominciamo a guardarci intorno finché un commesso sollecito e abbastanza simpatico (seppur pisano) ci ha chiesto di cosa avevamo bisogno. Io, sempre molto sicuro di me, metto le mani avanti e gli dico “guarda, io non sono un chitarrista bravo, mi serve una chitarra per il mio nuovo gruppo, i requisiti sono che abbia un bel suono e che sia “morbida”. Lui mi guarda, poi guarda Alessandra, gli appare un sorrisino sul viso e ci fa: “ma io a voi vi conosco!”. Ora, dovete sapere che a volte, nei posti più strani, a me a Ale ci capita questa cosa, che qualcuno ci riconosce. Poi gli viene in mente e comincia a ridere: “Ecco dove, vi ho visto quest’estate a San Giuliano!”. E noi: “Ah, coi Loungerie.” E lui: “Sì, con quel gruppo strano, bravi, originali, mi siete rimasti impressi, sapete, io sono fisionomista…”. Fatto sta che da quel momento in poi non ha più smesso di ridacchiare. Mi ha fatto provare un paio di Takamine, ma poi, da vero amico, mi ha fatto vedere quella che secondo lui era un’occasione. Non c’è voluto molto per convincermi, considerato che non ne capisco un’acca, ma in effetti la chitarra ha un bel suono e si suona bene. Quindi, con l’approvazione di Nico e Ema, ho deciso di comprarla.

La chitarra, come ho spiegato al commesso, non è per i Loungerie (per i Loungerie il requisito fondamentale è che la chitarra sia robusta e resistente agli urti), ma per il mio nuovo gruppo che si chiama

MILIONI

Ebbene sì, pare che ce l’abbia fatta. Vi ricordate, lo scorso anno, i primi timidi tentativi con il Presentacolo? Per quella occasione, insieme ad Antonio Ghezzani, montai tre canzoni, una in inglese e due in italiano. Poi Antonio aveva troppe cose da fare e non se la sentì di formare un nuovo gruppo. Allora mi sono mosso diversamente e alla fine ce l’ho fatta, ho chiamato, durante tutta l’estate e in momenti diversi, tre musicisti e insieme a loro ho montato le mie canzoni, che sono parecchio diverse da quelle dei Loungerie. I pezzi sono stati scritti interamente da me negli ultimi due/tre anni, sono tutti in italiano e, a parte L’escapista (Houdini), già nel repertorio dei Loungerie e Come un colore, che ho cantato una sola volta al  Presentacolo, sono tutte inedite. In questa nuova avventura musicale, oltre a me, voce e chitarra acustica, ci saranno Nicola Sambo alla chitarra elettrica, Emanuele Voliani al basso acustico e (almeno in un pezzo) ukulele, e Valerio Ianitto alle percussioni. La data d’esordio è molto vicina: domenica 28 novembre al Teatrofficina Refugio. Il che vuol dire che mancano esattamente due settimane. E già me la faccio un po’ sotto.

Non mancherò di darvi aggiornamenti e curiosità prima dell’esordio. Intanto segnatevi la data e tenetevi liberi. Perché ci terrei che ascoltaste le mie parole in musica.

Advertisements