Hemingway: una vita in una canzone (di MILIONI)

 

In vista del concerto di MILIONI, che si terrà in anteprima domenica 28 novembre (giorno del referendum sull’ospedale a cui io voterò SI’) alle 22 al Teatrofficina Refugio, io e il mio gruppo MILIONI abbiamo registrato 3 tracce. Sono registrazioni abbastanza casalinghe, realizzate nel fondino di Nico e per le quali, per cause organizzative e di tempo, non è stato rispettato l’ordine canonico con cui si fanno le registrazioni (prima batteria, poi basso, poi chitarre, poi voce). Servono comunque a dare un’idea dei pezzi, a pubblicizzare il concerto e creare una qualche aspettativa. La prima canzone, Potrebbe darsi, malinconica e anche un po’ ciampiana, è su Myspace (e su Reverbnation e su Soundcloud)  già da qualche giorno. La seconda è stata aggiunta ieri. Si intitola Hemingway e parla, ovviamente, dello scrittore americano, che ho immaginato nell’ultimo periodo della sua vita sull’isola di Cuba, quando, già depresso, si dedicava alla pesca e si ubriacava. Me lo sono immaginato al bancone di un bar, in piena crisi creativa (“passa un’idea, ma in quanto a prenderla, penso e la mia testa fa Tum-Tum Chap…“), mentre chiede da bere al barista (“barman del rum e un cubalibre in più, cosa vuoi che faccia oramai…“), rievocando alcuni momenti del suo glorioso passato. Mi sono preso una licenza poetica, nel senso che nella canzone si parla del suo suicidio come se fosse avvenuto a Cuba, mentre è avvenuto qualche anno dopo nella cittadina di Ketchum, nell’Idaho. Il testo ha vari spunti che si riferiscono alla sua vita e alle sue opere, ma non è importante coglierli tutti, basta l’immaginazione.

Comunque, qui sotto potete ascoltare la canzone e, ancora sotto, potete leggere il testo. Enjoy.

Hemingway

È il momento di ricominciare a bere

Tutta la tequila che c’è nel bicchiere

Anche la bottiglia per dimenticare

L’aspettare solo in mezzo a questo mare

Barman del rum e un Cubalibre in più

Cosa vuoi che faccia oramai

Passa un’idea ma in quanto a prenderla

Penso e la mia testa fa

TUM-TUM-CHAP TUM-TUMP-CHAP-CHAP  TUM-TUM-CHAP TUM-TUMP-CHAP-CHAP…

Tutto il caldo che ho sofferto nel passato

Non mi fa soffrire come il mio peccato

E quella corrida rossa sotto al sole

Era un modo per scordare il mio dolore

Barman del rum e una granita blu

Giuro che non l’hai vista mai

Santiago è là, le rughe a naufragar

Pesca e la sua testa fa

TUM-TUM-CHAP TUM-TUMP-CHAP-CHAP  TUM-TUM-CHAP TUM-TUMP-CHAP-CHAP…

Tutte le mie storie le ho pagate care

Evitando l’autocommiserazione

Ora sono stanco, voglio solo andare

Verso le colline verdi a riposare

Barman del rum e un Cubalibre in più

Giuro sarà l’ultimo e poi

All’alba già mentre lei dormirà

Premo ed il fucile fa

TUM-TUM-CHAP TUM-TUMP-CHAP-CHAP  TUM-TUM-CHAP TUM-TUMP-CHAP-CHAP…

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