Il debutto di MILIONI: è andata.

Il concerto di MILIONI è andato. Il debutto è sorpassato. Ora si guarda avanti. Bilancio? Positivo, pur con qualche sbavatura. Il pomeriggio era cominciato con alcune difficoltà. TozziFan, che ci doveva fare da fonico, è rimasto bloccato dalla neve sull’autostrada nei pressi di Bologna. Doveva arrivare alle 17 ed è arrivato dopo le 21. Per fortuna verso le 19 ho chiamato Abi che si è offerto di darci una mano. Comunque il soundcheck è durato fino alle 21, il che non mi ha dato tempo di fare tutte le mie cosine prima del concerto, le piccole organizzazioni e scaramanzie che mi servono per allontanare, in parte, l’ansia del prima-spettacolo. Sarà forse per questo che sono salito sul palco un po’ agitato, e credo si vedesse. Poi dovete sapere che al Refugio il pubblico ce l’hai schierato sulle gradinate, a pochissimi metri da te, tutti attenti all’ascolto, con le orecchie dritte, gli occhi spalancati. Era tutto pieno, anche gente in piedi. I primi pezzi sono filati via lisci, pur se mi sono accorto che mi tremava una gamba. Poi, poco prima della metà del concerto, ho fatto diversi errori, in una canzone ho perso completamente la memoria della successione degli accordi, in un’altra ho dimenticato l’inizio, in un’altra ancora ho cannato un paio di cose. Bravo. Poi, dopo la lettura sonorizzata del mio racconto Al termine della notte, che spezzava il concerto in due parti, mi sono rilassato e tutto è andato da sé, ho fatto addirittura qualche battuta ironica. Alcuni pezzi in particolare (Houdini, Il disturbo esistenziale, Emily Dickinson, Hemingway) sono venuti bene e il pubblico ha apprezzato. Alla fine credo sia stata una serata interessante, anche se io non sono molto contento di me. Ma si può sempre migliorare. I pezzi ci sono e secondo me girano bene, gli arrangiamenti sono perlopiù azzeccati e i musicisti sono stati bravi, molto più di me.

E ora vedremo cosa ci riserva il futuro. Una registrazione? Un altro live? Vedremo. Intanto vi lascio con alcune foto scattate da Paolo Signorini durante il concerto.

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Per ora è tutto. Devo correre a scuola per un rientro pomeridiano. Ancora la musica non mi dà da mangiare, proprio come la letteratura. Ma ho intenzione di arricchire questo post o di scriverne un altro con un paio di cose in più.

See you!

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