Il 2011 e le previsioni dell’I:Ching

Ieri sera, 31 dicembre, dopo una cena bianca da me cucinata (bianca perché tutte le pietanze erano bianche, una specie di cena purificante per smaltire tutte le tossine – chimiche e morali – accumulate nel 2010), in attesa della fatidica mezzanotte che ci avrebbe condotto sulle soglie del nuovo, splendido anno, carico di belle speranze (sono ironico, ovviamente), ci siamo deliziati con l’I:Ching, l’oracolo cinese, per capire un po’ cosa ci aspetta in questo 2011. Maestra di cerimonie era la mistica Viola che, invasata com’è, tra un po’ conosce gli esagrammi a memoria e che si era portata il libro da casa, insieme alle tre simpatiche monetine.

Io non credo molto a queste cose, ma bisogna stare attenti, perché pare che ci sia un esagramma dell’I:Ching che è proprio per gli scettici e ti dice che sei un coglione se non ci credi, guai a te. Sicché ogni volta che Viola mi fa l’oracolo, faccio lo gnorri e mi metto in una situazione di attesa.

Non so se conoscete l’I:Ching, ma in parole povere funziona così: si fa una domanda e si lanciano le monetine sei volte e si ottiene un esagramma: quello rappresenta la tua situazione attuale. Poi, se nell’esagramma c’è una o più linee mutanti, l’esagramma si trasforma e diventa un altro esagramma, che rappresenta il futuro. Ora, Alessandra ha buttato via tutti i risultati annotati su un foglio volante e non ho la certezza di quel che mi è toccato in sorte.Ricordo solo che il primo esagramma era piuttosto nefasto (mi pare fosse il 44), anche a giudicare dall’espressione dell’oracolo Viola (la Vioracola). Mi diceva che la situazione è negativa, che non mi devo fidare, né circondare di persone dubbie, che è un periodo di incontri/scontri e bisogna saper agire con prudenza se non si vuole la catastrofe. Cercando su internet ho trovato delle frasi che riguardano questo esagramma: “L’oscurità tende a penetrare, anche se sembra innocua”; “non prendete sotto mano alcuni problemi, avete dato delle responsabilità a persone non adatte”; “Consiglio: non agite d’istinto”.

Per fortuna le linee mutevoli che traghettano verso il futuro hanno trasformato il 44 (?) in un bel 53, lo Sviluppo Graduale. E qui mi si diceva che devo stare tranquillo, che l’evoluzione è lenta ma ci sarà, non mi devo spazientire, non devo forzare i tempi, devo perseverare. E questo è quel che ho trovato su internet:

53 Chien – Il Progresso graduale

Spiegazione generale: l’albero cresce lentamente e le sue radici sono la base della sua solidità.

Sentenza: bisogna avanzare lentamente, nessuna fretta, quando si deve prendere una decisione bisogna analizzare bene tutte le situazioni.

Immagine: il tempo aggiusta tutto, mai lamentarsi, perseveranza e impegno renderanno tutto più facile.

Consiglio: seguite il vostro percorso senza forzare i tempi.

Insomma, bisogna avere pazienza. Dopo di me Alessandra ha tirato le monetine e indovinate un po’ che esagramma le è venuto? Proprio il 53, come me. Mmmmm. Abbiamo fatto una seconda riprova, utilizzando stavolta il libro di Alessandra, una versione diversa dell’I:Ching. Ho lanciato le nuove monetine, quelle belline, col buco al centro, e indovinate un po’? Mi venuto di nuovo il 53. Stavolta senza linee mutanti. Definitivo. 53.

Devo dirlo a Emilia che lo giocherà al lotto. O forse è troppo blasfemo?

E va bene, vorrà dire che nel 2011 dovrò portare pazienza. Ancora sopporterò qualche testina di cazzo che mi circonda.

 

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