La fantomatica intervista a Milioni di Filippo Infante

Dopo il concerto di Milioni tenutosi il 14 aprile scorso al TeatroC, Filippo Infante ha chiesto di farmi un’intervista per un sito sul quale pubblica articoli e interviste a carattere culturale. Ci siamo incontrati qualche giorno dopo alla caffetteria della Gaia Scienza e abbiamo chiacchierato per un paio d’ore. Siamo partiti dal nuovo progetto Milioni, per poi parlare dei Loungerie, l’altro mio gruppo, e poi del libro La fine soltanto, e poi dell’arte, della vita e della morte in generale. E’ stata una bella chiacchierata.

Ora, io conosco Filippo già da qualche anno. La prima volta che ci siamo parlati fu in occasione di un concorso letterario organizzato dai fratelli Cinasky, di cui lui faceva parte. Io mandai un racconto intitolato Sul molo, che poi sarebbe confluito nella mia raccolta. Poiché fu selezionato, i fratelli Cinaski girarono un video che aveva come soggetto proprio il mio racconto. Non solo: siccome Sul molo gli era piaciuto molto, lo inviarono a Portosepolto, un taccuino letterario  che me lo pubblicò nel numero 01.

Successivamente ho rivisto Filippo sul palco, come cantante indemoniato dei Lip Colour Revolution (confesso che quando lo vidi pensai: “ma te guarda questo ‘tappetto’ che voce e che potenza che c’ha…”); l’ho rincontrato al Teatrofficina Refugio, in occasione della proiezione del progetto Videotape, di cui è uno degli ideatori; lui, poi, ha chiamato me e Alessandra come supporting actors nel video lynchano Giappone Inn, di Giacomo Favilla e Dario Gentili:

Ma, soprattutto, ci siamo visti in occasione dell’uscita de La fine soltanto, quando dovevo fare delle interviste a persone che avevano letto il libro per la realizzazione un video da proiettare prima del Presentacolo. Quindi, in verità, sono stato per primo io a intervistare lui. Se avete visto le interviste, forse vi ricorderete di un giovane con la faccia da bravo ragazzo che fa la collezione di modellini di vespine. Ecco, quello è Filippo Infante. Per rinfrescarvi la memoria, ecco che riposto il video, che si guarda volentieri.

Ora, perché raccontarvi tutto questo? Perché dopo l’intervista fattami alla Gaia Scienza (più di un mese fa), quando ci siamo lasciati Filippo mi ha detto: “Ok, la sistemo un po’ e nel giro di qualche giorno dovrebbe comparire su questo sito di cui ti ho parlato. Ti scrivo l’indirizzo da qualche parte”. Ha preso un foglietto minuscolo, poco più grande di un francobollo (in realtà era una specie di adesivo) e mi ci ha scritto dietro l’indirizzo web da ricordare: Recensito.net.

dimensioni reali: 3,5 x 2,5cm

Penso che sia talmente facile da ricordare che non c’era bisogno di scriverlo, ad ogni buon conto lo metto nel taschino degli spiccioli del portafoglio, dov’è tutt’ora. Lo saluto e gli dico che ci risentiamo presto, che gli scrivo non appena leggo l’intervista.

Dopo qualche giorno vado a digitare l’indirizzo che mi ha dato, e mi ritrovo QUI. C’è solo un post del novembre 2010 dove c’è scritto:

“Presto online il sito dove puoi recensire quello che vuoi”

Mi dico che è ancora presto, che ancora non gliel’hanno pubblicato, forse non gliel’hanno accettato, e aspetto ancora un po’. Dopo una settimana vado a ricontrollare e non c’è niente. La cosa strana, però, è che oltre a non esserci la mia intervista, non c’è neanche nessun’altra recensione. Mi dico che forse il sito è fallito, e mi riprometto di ridarci un’occhiata in seguito. A scadenza regolare ci vado e mi apre sempre la stessa inutile pagina. Mi sembra strano, però, che Filippo non mi abbia detto niente in proposito, e cioè che la pubblicazione dell’intervista sul sito è saltata.

Oggi, vagando su Facebook, vedo che i Bad Love Experience hanno pubblicato un link a un’intervista sul loro nuovo cd di prossima uscita. Ci clicco e scopro che l’intervista è stata fatta proprio da Filippo Infante per il sito Recensito.net. Faccio una ricerchina dentro il sito e mi accorgo che, il 18 aprile scorso, era stata pubblicata l’intervista a Milioni. Allora mi viene un dubbio: prendo il portafoglio, apro lo scomparto degli spiccioli, tiro fuori il bigliettino adesivo donatomi da Filippo (stranamente ancora presente) e controllo l’indirizzo: recensito.net. E dunque qual era stato il problema? Semplicemente che io, tutte le volte che avevo cercato il sito, avevo digitato recensito. it. Avevo sbagliato un net con un it. Quindi l’intervista è lì da più di un mese. E adesso che l’ho trovata ve la linko proprio qui sotto:

INTERVISTA A EMILIANO DOMINICI: “MILIONI”

E, con l’occasione, saluto e ringrazio il prezioso e gentile Filippo Infante, a cui spero avrà fatto piacere questo post a lui dedicato.

E mi scuso per non essermi più fatto vivo con lui a proposito dell’intervista. Colpa di un “esso” al posto di una “rete”.

Non l’avete capita?

it=esso; net=rete

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