Le offese agli scrittori

Su segnalazione di Alessandra, mi sono letto un post sul sito di Flavorwire che si occupa, come da sottotitolo, di Cultural news and critique. Io aggiungerei anche di Cultural gossip, visto che ogni tanto ci sono questi post che si occupano di cultura in modo trasversale, nel senso che puntano l’accento sugli aspetti più curiosi, pruriginosi e divertenti del mondo degli scrittori. Stavolta si parla delle offese che alcuni grandi scrittori hanno rivolto ad altri grandi scrittori, a loro contemporanei o morti già da un po’. Devo dire che si percepisce un’acidità fuori dal comune. Il più offensivo? Flaubert su George Sand. Il più sottile? Faulkner su Hemingway. Il più divertente? Mark Twain su Jane Austen. Ne ho selezionati e tradotti alcuni, visto che Flavorwire è in inglese e, come diceva la mia amica Anna all’università, “l’inglese non è di tutti” (ma lei lo diceva a proposito del francese). E dunque eccovi la mia selezione.

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30. Gustave Flaubert su George Sand  

“Una grande vacca piena d’inchiostro.”

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23. H. G. Wells su George Bernard Shaw

“Un bambino idiota che urla in un ospedale.”

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19. Dylan Thomas su Rudyard Kipling

“Il signor Kipling … rappresenta tutto ciò che in questo mondo incancrenito vorrei fosse diverso.”

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15. William Faulkner su Ernest Hemingway

“Non ha mai usato una parola che mandasse un lettore ad aprire un dizionario.”

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14. Ernest Hemingway su William Faulkner

“Povero Faulkner. Pensa davvero che le grandi emozioni derivino dalle grandi parole?”

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13. Gore Vidal su Truman Capote

“E’ una vera e propria casalinga del Kansas, con tutti i pregiudizi del caso.”

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12. Oscar Wilde su Alexander Pope

“Ci sono due modi di avere in odio la poesia; un modo è di averla in odio, l’altro di leggere Pope.”

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10. Henry James su Edgar Allan Poe (1876)

“Un entusiasmo per Poe è il segno di uno stadio decisamente primitivo di riflessione.”

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9. Truman Capote su Jack Kerouac

“Quello non è scrivere, è battere a macchina.”

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6. W. H. Auden su Robert Browning

“Non credo che Robert Browning fosse un granché a letto. Probabilmente sua moglie non si curava molto di lui. Lui  russava e aveva fantasie su ragazzine dodicenni.”

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5. Evelyn Waugh su Marcel Proust (1948)

“Sto leggendo Proust per la prima volta. Roba davvero scadente. Penso che fosse mentalmente deficiente.”

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4. Mark Twain su Jane Austen (1898)

“Ogni volta che leggo ‘Orgoglio e Pregiudizio’, voglio dissotterrare la Austen e colpirla sul cranio con la sua stessa tibia.”

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Per chi volesse leggerseli tutti direttamente in inglese, QUESTO è il link alla pagina di Flavorwire.

E voi? Ve la sentireste di lanciare qualche offesa a un poeta o romanziere che vi è particolarmente sgradito? Che ne so, io suggerisco D’annunzio, ma voi potete scatenare la vostra fantasia e parlare male di chiunque, anche di scrittori contemporanei. In questo blog si accetta di tutto. Ma si preferisce l’ironia alla volgarità.

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