Marina P and Friends: un evento da non perdere

Domani sera, venerdì 11/11/11, al Teatrofficina Refugio di Livorno, saranno di scena Marina P and Friends, in un concerto dal titolo Working Class Has Class. Molti dei lettori di questo blog conoscono già Marina P. Per chi non la conoscesse, lasciate che vi dica come l’ho conosciuta.

Era il 1996, Marina era una giovane ragazza un po’ cicciottella e con qualche problemino di acne (mi perdonerai, Marina, è solo dovere di cronaca), la grazia sgraziata delle sedicenni, studentessa al Classico, una cultura da quarantenne e un’indole pessimista che mi è sempre piaciuta. Facevamo insieme un laboratorio teatrale. Durante uno degli incontri, dovevamo cantare una canzone a nostra scelta. Non ricordo cosa cantò, ma ricordo ancora la voce che usò. Giovane, limpida, intonatissima. Veramente una bella voce che usava con istinto. E che avrebbe determinato le sue scelte di vita.

Marina P. con Emi Dry D. e Francaipirinha, in uno dei primi concerti dei Loungerie

Nel 2002 fu tra le co-fondatrici del mio gruppo di teatro-canzone Loungerie, che ancora esiste. Lì, insieme a me e agli altri, sotto la guida di Alessandra, cominciò a scrivere canzoni, prima in gruppo, poi da sola. Dopo appena un anno lasciò i Loungerie per trasferirsi a Parigi. Qui, oltre a lavorare nella piccola Libreria del Libero Pensiero, ha cominciato la sua carriera con un gruppo reggae e da solista, e ha portato al successo un vecchio pezzo dei Loungerie, Divorzo all’Italiana, riarrangiandolo con un gruppo scozzese di nome Mungo’s Hi-fi. Rispetto ai Loungerie si è spostata su un altro genere. Ha continuato la sua ricerca.

Nel frattempo si è accompagnata con un musicista di nome Jules B., e hanno anche avuto un bambino, Leo, che è il mio figlioccio laico. Significa che se dovesse succedere qualcosa a lei e a Jules, io mi sono impegnato a crescere il figlio secondo i principi della laicità. Perché Marina è anticlericale e io pure.

Ogni volta che torna in Italia, io lei e Alessandra ci facciamo delle lunghe chiacchierate di musica e letteratura, ci aggiorniamo sui libri da leggere, la musica da ascoltare, e ognuno di noi fa ascoltare all’altro le ultime canzoni che ha scritto.

Venerdì prossimo sarà in concerto al Teatrofficina Refugio. Qui eseguirà molte delle canzoni che ha scritto lei, accompagnata da vari musicisti livornesi. Tra i brani che eseguirà ce ne sarà uno in inglese che ho scritto io, Part-time Love, che è molto adatto alla sua voce, un pezzo di protesta che ha scritto Alessandra, La ballata dei capitali, e Avere trent’anni, che abbiamo scritto tutti e tre un paio d’anni fa.

Che dirvi? Se siete di Livorno o dintorni, vi consiglio caldamente di venire al Teatrofficina Refugio per assistere all’evento, prima che Marina se ne torni a Parigi.

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