Bidonville: una performance per coro, percussioni e bidoni tossici

Interrompo la serie dei fotoracconti delle vacanze per pubblicare questo post su BIDONVILLE. Bidonville  è una performance per coro, percussioni e bidoni tossici e l’argomento, facile intuirlo, è sui fusti tossici – carichi di solfato di nichel e solfato di molibdeno – affondati il 17 dicembre scorso al largo della Gorgona, a pochi chilometri dalle coste livornesi.

In una settimana abbiamo scritto e montato la performance, che abbiamo portato in scena per otto giorni consecutivi all’interno del Teatrofficina Refugio, con un ultimo blitz all’aperto, ieri sera, in Piazza dei Domenicani. La risposta del pubblico è stata, a dir poco, calorosa. Non c’è bisogno di spiegare altro, riguardo alla vicenda dei bidoni, si dovrebbe capire tutto guardando e ascoltando il video di una delle serate.

Grazie a Mattia Bonucci per le foto, a ElleLu per le riprese. Ma soprattutto, grazie ai tutti i partecipanti che hanno reso possibile questa bellissima esperienza di teatro civile.

Alle percussioni: Selvaggio, Matteo, Gianfra, Nedo.

Alle chitarre: Giorgio, Carlo, Alessio, Benedetta.

Ai bidoni: Michela, Elisabetta, Francesca, Fabio.

Ai bidonbusters: Alessandra, Sara, Arianna, Gianni.

Al coro: Elena, Patrizia, Simona, Giovanna, Sara O, Sara B, Mariagiovanna, Renata, Mariateresa, Emiliano, Riccardo, Filippo, Paolo, Valentino.

Mi ero dimenticato. Per concludere, metto un paio di link ai due articoli che sono stati scritti su Bidonville e anche il link al servizio che ci ha fatto Telegranducato. Così, a futura memoria.

Bidonville: uno spettacolo tra le acque torbide (Senza Soste)

Bidonville… Effetto Tragedia 

Servizio e intervista su Granducato tv

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